Studio Massimiliano Bellavista

:: I PRINCIPALI STAKEHOLDER ED IL LORO SIGNIFICATO

1. RISORSE UMANE
Le risorse umane hanno nella vita e nel business aziendale uno dei maggiori e più complessi interessi tra tutti gli stakeholder.Ancorché questi interessi siano in parte coperti dalla contrattualistica, come risultato della relazione dell'Azienda con questo particolare stakeholder restano molti aspetti etico-sociali che possono essere coperti solamente da un efficiente sistema di responsabilità sociale e da un attento monitoraggio dei relativi parametri.
Infatti, quasi tutto lo spettro dei diritti umani è toccato in un moderno rapporto di lavoro, e con esso una amplissima gamma di interessi di fondamentale importanza: privacy, condizioni di lavoro, partecipazione, associazione, valorizzazione, formazione per citare solo alcuni dei campi più importanti.
Il dialogo con lo stakeholder risorse umane è inoltre caratterizzato, forse più di altri, da una continua evoluzione e dinamica interna

2. SHAREHOLDERS
Spesso, nel campo della responsabilità sociale, gli azionisti, o shareholders, sono stati una categoria trascurata dato il loro storico peso e la grande influenza in tutte le aree del business thinking.Gli shareholders sono quindi prima di tutto stakeholders dell'azienda con un ruolo fondamentale nelle tre maggiori aree che al momento pongono sotto stress i sistemi di responsabilità sociale: monitorare la relazione con gli shareholders significa infatti monitorare i temi della globalizzazione, della cittadinanza sociale e della sostenibilità.
La globalizzazione ha indubbiamente modificato la natura stessa del concetto di ownership e investimento e della responsabilità che ne consegue, esponendo gli shareholders al giudizio critico di una opinione pubblica sempre più vasta, attiva e informata; il concetto di cittadinanza sociale comporta una trasformazione e una riorganizzazione su basi nuove, più armoniche e integrate, di tutte quelle innumerevoli iniziative sociali cui storicamente gli azionisti hanno sempre dato vita sfruttando l'influenza dei loro capitali nella vita aziendale; in ultimo la sostenibilità, verso i cui principi gli shareholders possono guidare le aziende attraverso le loro decisioni e conseguenti posizionamenti sullo stock market.

3. CLIENTI E FORNITORI
Le classi di stakeholder rappresentati dai clienti e fornitori sono al centro di importanti dinamiche di responsabilità sociale. I fornitori, in tempi di mercati altamente competitivi e turbolenti, sottolineano l'importanza del concetto di relazione: l'interesse più importante che anima questa classe di stakeholder è infatti rappresentato dai concetti di interdipendenza, cooperazione, integrazione e continuità nel business aziendale. Il monitoraggio di questi aspetti è quindi strategico e indispensabile, e non solo da un punto di vista etico.
I clienti rappresentano uno stakeholder fondamentale per varie ragioni:per il tema dei diritti (alla sicurezza, ad una comunicazione aziendale onesta, completa, coerente e trasparente, ad un prezzo equo, alla privacy) anzitutto, ma anche per quello dell'ascesa costante del fenomeno del consumo di prodotti e servizi etici. L'azienda insomma deve monitorare con particolare attenzione le sue performance etico sociali verso lo stakeholder clienti, perché i clienti stessi vedono sempre più l'azienda non solo e soltanto come il luogo deputato al business, ma come un interlocutore attraverso le cui policies esercitare in maniera compiuta i propri diritti e le proprie aspirazioni di cittadinanza e responsabilità sociale.

4. COLLETTIVITÀ
La collettività nel suo insieme è uno stakeholder con cui l'azienda si relazione in molti modi e forme, diretti e indiretti.La collettività, in tutte le sue declinazioni associative, istituzionali, ecc, gioca un ruolo decisivo di influenza nei processi decisionali e culturali che stanno alla base della comprensione e progettazione della responsabilità sociale d'impresa e dell'agire etico, ancor prima che della loro realizzazione attraverso il business aziendale.

5. AMBIENTE
L'ambiente rappresenta lo stakeholder con cui il mondo del business vanta il rapporto più antico e consolidato in termini di norme e conoscenze tecnico-manageriali. Il concetto di sostenibilità e la diffusa sensibilità alle tematiche ambientali di questi ultimi anni, hanno in qualche modo reso più agevole questo processo, che permane tuttavia complesso, così come non banale è sempre il monitoraggio di un vasto numero di parametri di qualità e di impatto ambientale che nel tempo sono entrati a far parte degli standard internazionali e nazionali di riferimento e, non ultimo, la loro armonizzazione con le altre aree della responsabilità sociale.

:: GLOSSARIO

ADVISOR ETICO
Legittima la politica CSR di uno strumento (soprattutto di un fondo o di una gestione) svolgendo l'analisi delle società ed effettuando un controllo preventivo sull'investimento.

BILANCIO SOCIALE
Attività volontaria di reporting non finanziario finalizzato a valutare obiettivamente i risultati dell'attività aziendale nella loro dimensione sociale, ambientale ed etica, a comunicarli opportunamente, dandone conto con mezzi e modi adeguati, internamente ed esternamente ai vari stakeholder.

CODICE ETICO
Documento formale, elaborato su basi volontarie, che esprime i valori guida dell'organizzazione e chiarifica le sua condotta di business in merito all'etica e alla responsabilità sociale.Il codice include anche indicazioni sulle responsabilità formative, informative, organizzative, di supervisione e controllo necessarie alla corretta implementazione dello stesso in seno all'azienda e con i suoi interlocutori istituzionali esterni.

CORPORATE GOVERNANCE (O GOVERNO DI IMPRESA)
L'insieme di rapporti, responsabilità reciproche o collettive e canali informativi e di controllo esistenti tra amministratori, dirigenti, azionisti ed altre parti interessate, finalizzati al governo dell'organizzazione che gestisce l'impresa e all'allineamento tra gli interessi vitali della impresa stessa e quelli degli individui e della società nel suo complesso.

CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY (CSR)
Secondo la definizione del "Libro Verde" della Comunità Europea, la CSR è definibile come "all'interno delle politiche aziendali l'integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate".Le parti interessate o stakeholder, esistono sia all'interno che all'esterno dell'azienda, quindi l'azienda socialmente responsabile promuoverà e favorirà la crescita del benessere sociale della propria comunità di riferimento influendo positivamente sia all'interno che all'esterno dei propri confini organizzativi.

EMAS
ÈMAS è un Regolamento valido a livello europeo che riguarda l'adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema comunitario di ecogestione ed audit. Obiettivo dell' EMAS è incentivare il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali delle organizzazioni attraverso l'introduzione e l'implementazione di sistemi di gestione ambientale, la valutazione periodica e sistematica (auditing) dell'efficacia di tali sistemi, nonché l' informazione sulle performances ambientali e un dialogo aperto con il pubblico e gli stakeholder. L'iter prevede una valutazione esterna il cui esito positivo consente di conseguire l'iscrizione nel registro europeo delle organizzazioni registrate EMAS e l'utilizzo del LOGO ambientale europeo. Il Sistema di Gestione Ambientale EMAS che l'azienda deve realizzare non è in alcun modo in antitesi con quello ISO 14.000, anzi il regolamento stesso prevede che sia attuato in conformità con i requisiti di quest'ultima Norma.

FINANZA ETICA
In questo termine generico figurano numerose attività ed esperienze finanziarie, spesso difformi tra di loro anche in considerazione delle diverse legislazioni e situazioni economiche e sociali vigenti nei vari Paesi, afferenti alla gestione di fondi comuni di investimento etici, fondazioni, banche o cooperative finanziarie etiche.

ILO
È l'agenzia delle Nazioni Unite che monitora, tra le altre attività, il riconoscimento dei diritti umani sul lavoro. Le convenzioni fondamentali ai fini della responsabilità sociale d'impresa sono: la Convenzione sul lavoro forzato (1930) , sulla libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale (1948), sul diritto di organizzazione e contrattazione collettiva (1949), sull'abolizione del lavoro forzato (1957), sulla discriminazione (1958), sull'età minima lavorativa (1973), sulla proibizione e immediata eliminazione delle forme peggiori di lavoro minorile (1999).

IMPATTI DIRETTI E INDIRETTI
Sono le conseguenze, dirette o indirette, positive o negative,che una organizzazione produce con i suoi processi organizzativi e di business nell'ambiente di riferimento, cioè quello con cui si trova quotidianamente ad interagire, ivi inclusa la propria comunità di riferimento.

ISO 14000
È uno standard valido a livello internazionale, che fornisce un framework tecnico e concettuale a supporto della protezione dell'ambiente e della prevenzione dell'inquinamento da parte dell'impresa, indipendentemente dalla tipologia e dimensioni della stessa. La Norma guida l'Azienda alla realizzazione e implementazione di un sistema di gestione ambientale che, grazie ad un sistematico monitoraggio e miglioramento continuo delle azioni implementate, consenta all'impresa di minimizzare l'impatto ambientale esercitato dalla propria attività. La Certificazione ISO 14.000, valida e riconosciuta in tutto il mondo,è rilasciata, analogamente agli altri standard citati in glossario, in caso di esito positivo di un Audit condotto da un Ente certificatore esterno indipendente.

RATING ETICO
Giudizio sintetico su un titolo oggetto di possibile investimento che si basa su criteri di responsabilità sociale e ambientale.

SA 8000
La norma rappresenta il primo tentativo di creare uno standard internazionale in tema di responsabilità sociale d'impresa (CSR). La norma, che rimanda ai principali documenti internazionali in tema dei diritti umani e dei lavoratori (e specificatamente le norme ILO), comporta il rispetto di una serie di requisiti minimi e prevede che la loro applicazione sia verificata e certificata da un organismo esterno indipendente.Punti qualificanti di un azienda certificata SA8000 sono la capacità di gestire il proprio business rispettando i diritti umani, senza ricorrere al lavoro minorile, a quello obbligato, il garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e il riconoscere tutti i loro diritti, impedendo attivamente qualsiasi forma di descriminazione.Tra i punti più significativi e complessi della Norma il meccanismo di monitoraggio dei fornitori, teso a far osservare agli stessi quei medesimi principi etico-sociali di cui l'azienda si è dotata, lungo tutta la catena di fornitura. L'Italia è tra i Paesi più attivi nel mondo nel campo della SA 8000, con un alto numero di certificati.

SHAREHOLDER
Il termine indica quella particolare classe di stakeholder che corrisponde agli azionisti dell'azienda.

SOCIAL REPORTING
Attività di rendicontazione e comunicazione per finalità interne ed esterne della propria performance etico-sociale, condotta con una o più tecniche, modalità e mezzi di comunicazione coordinati fra di loro.

STAKEHOLDER
Il termine indica tutti coloro che hanno un interesse nell'attività dell'azienda o nelle sue possibili ricadute/impatti (stake significa "posta", "scommessa") e il cui "network" di relazioni è essenziale per la sopravvivenza dell'azienda stessa. Nel suo operare etico e socialmente responsabile l'azienda ricerca prima di tutto il consenso e il supporto dei suoi stakeholder. Questa classe include una pluralità di soggetti individuati dall'azienda che comprendono, in maniera non esclusiva, clienti, risorse umane, fornitori, istituzioni, ambiente naturale, azionisti, ecc. (Cfr. "Gli stakeholder ed il loro significato").

SVILUPPO SOSTENIBILE
Termine reso popolare dal rapporto Bruntland per le Nazioni Unite del 1987 , dove lo sviluppo sostenibile è definito come quello sviluppo che soddisfa gli obiettivi di business e crescita della generazione attuale senza però danneggiare o compromettere il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni future.

SUSSIDIARIETÀ
Principio che presuppone quello di solidarietà e quello di bene comune pur non identificandosi con essi: mentre il primo indica che la società deve aiutare il singolo che si trova in stato di necessità, è il principio di sussidiarietà che suddivide e delimita le competenze da rispettare nell'intervento.

TRIPLE BOTTOM LINE (O TRIPLE P APPROACH)
Considerazioni in base alle quali, nella scelta di un investimento o più in generale per valutare la compatibilità di una organizzazione con il concetto di sviluppo sostenibile, si devono analizzare tre aspetti: la sicurezza/solidità finanziaria dell'iniziativa, il fatto che siano stati messi in atto tutti gli accorgimenti praticabili per minimizzare (o, idealmente eliminare) i suoi impatti ambientali negativi e, terzo, la conformità con le aspettative della società nel suo insieme.